Leggo che secondo Istituto statistico dell’Unione europea in Italia solo il 5 per cento delle aziende ha effettuato ordini via internet e soltanto il 4 per cento ha ricevuto ordini online.

Sono dati simili alla Spagna ed ovviamente inferiori a Paesi con mercati più evoluti, prima fra tutti la Danimarca con il 31% di ordini aziendali online.

E’ una conferma dello scenario già dipinto dall’Istat e che evidenzia il limite che continuiamo a ribadire: la domanda online crescente da parte dei consumatori privati si scontra con il ritardo da parte delle piccole e medie imprese che costituiscono il tessuto economico del nostro Paese e che ancora non hanno colto l’opportunità del Web sul fronte dell’e-commerce, sia in fase di vendita che di acquisto dei beni aziendali.

In questa direttrice occorre continuare a lavorare per migliorare i nostri prodotti, la percezione dell’e-commerce nel suo complesso, lo scenario complessivo in cui queste aziende – soprattutto le più piccole – operano, sul fronte della propensione all’investimento in ricerca e sviluppo, innovazione ed informatizzazione.