Friday, 16 July 2010Un mondo difficile

Non è facile vendere online. E non è facile, credetemi, offrire anche un servizio di comparazione come il nostro.

La mail di un cliente di questa mattina:

“siamo entusiasti delle oltre 1000 visite ma non credete di aver un attimino esagerato?”

Oibò, mi dico, un cliente che si lamenta per 1000 click ricevuti, magari abbiamo fatto un picco anomalo in qualche giornata del mese? Continua la lettura di questo post »

Tuesday, 29 June 2010I comparatori nascono “social”

Molto si è parlato dell’importanza che la ricerca Contactlab riserva ai comparatori ed in particolare al fatto che tali siti abbiano più influenza dei social media ai fini della scelta dei consumatori.

Io penso che siamo ad uno stato intermedio e che presto vedremo prodotti ibridi: i comparatori diventeranno molto più social, integrati all’interno di piattaforme di sharing delle raccomandazioni e nello stesso tempo i social network svilupperanno e daranno spazio ad applicazioni di comparison. In questo senso mi fa piacere citare il recente e bell’articolo di Wired sui temi del social shopping.

Ciò detto, merita ricordare che i comparatori perlopiù ordinano i loro risultati sulla base della “popolarità” che è un parametro del tutto “social” visto che si fonda sul gradimento delle offerte da parte degli utenti.

Non siamo pertanto dei social media in senso stretto, ma certo noi comparatori rappresentiamo quella tendenza per la quale le tecnologie Internet si basano, quanto alla rappresentazione del loro contenuto, sui comportamenti dei loro utenti. E lo fanno da anni. Molto prima che si parlasse di “social”.

Chi tiene d’occhio gli ultimi trend della Rete lo sa bene: sono sempre di più le persone che navigano e compiono transazioni online dal cellulare.

Ed è proprio partendo da questa constatazione che noi di Pangora abbiamo voluto sviluppare un’apposita applicazione per iPhone.

Grazie alla collaborazione con Dynamic Fun, società di ideazione e sviluppo di progetti online, da oggi l’applicazione Decido è disponibile per tutti i possessori di un cellulare Apple.

Si tratta di un utile strumento che permette di navigare fra centinaia di offerte: dalla moda alla telefonia, dai prodotti di bellezza ai computer, l’applicazione permette di confrontare i prezzi e le caratteristiche dei prodotti, per informarsi e acquistare in piena trasparenza.

Insomma, abbiamo reso disponibile in modalità mobile le principali funzionalità dei nostri comparatori di prezzo, che da anni garantiscono convenienza agli utenti e visibilità ai venditori.

Scaricare l’applicazione è semplice: il link si trova sia nella home page di Decido che sull’Application Store di Apple.

Cosa aspettate a provarla e dirci cosa ne pensate? :-)

Due giorni fa abbiamo tenuto, insieme a Trovaprezzi e con la presenza di Bow.it, un seminario sui comparatori di prezzo. Cosa sono, perchè e come utilizzarli al meglio.
Un grazie al presidente di Netcomm, Roberto Liscia, che ci ha ospitati in sede e che ha aperto e moderato la sessione.

In sala una trentina di persone (quasi tutti shop) oltre un’altra cinquantina di utenti collegati online alla diretta web (che non è stata però registrata).

Belle, intelligenti e stimolanti le domande finali della platea. A dimostrazione che i comparatori giocano un ruolo chiave nelle strategie di web marketing e che, il nostro lavoro, non può mai considerarsi finito :-)

Di seguito qualche foto presa qua e là con un semplice iPhone:

sala-netcomm Continua la lettura di questo post »

Il consorzio del commercio elettronico italiano Netcomm organizza con Trovaprezzi e Pangora un incontro a Milano il 3 marzo per parlare delle potenzialità offerte ai merchant dai comparatori di prezzo.

17 febbraio 2010 – La visibilità su internet è sempre più una leva strategica per un business di successo. E’ questo il fondamento dell’incontro organizzato a Milano il 3 marzo da Netcomm sul tema “Come investire meglio nei comparatori di prezzo“.

Protagonisti dell’incontro saranno due realtà leader nel settore del commercio elettronico, Trovaprezzi (Gruppo 7Pixel) e Pangora: due società concorrenti che hanno deciso di unire le forze con l’obiettivo di contribuire a un ulteriore sviluppo e dare un respiro più ampio ad un settore già in forte espansione come il commercio elettronico.

I dati relativi al 2009 lo confermano: in un momento difficile dal punto di vista economico, il commercio elettronico continua a crescere. L’incontro vuole essere quindi un’occasione di confronto con i merchant per permettere loro di utilizzare al meglio i comparatori di prezzo. Se utilizzati nel modo corretto, i comparatori di prezzo possono avere infatti un forte impatto sulle vendite. E’ questo il messaggio chiave che Netcomm con Trovaprezzi e Pangora rivolge al target dei rivenditori online. Si parlerà dell’evoluzione dei comparatori, del loro funzionamento e di come utilizzarli per ottenere il massimo dei benefici in termini di visibilità.

All’introduzione di Roberto Liscia e Giulio Finzi, rispettivamente presidente e segretario generale del Consorzio Netcomm, seguiranno gli interventi di Paolo Cereda e Paolo Morandi per Trovaprezzi e di Andrea Boscaro e Riccardo Porta di Pangora. Ci sarà inoltre una testimonianza di Giorgio Brojanigo, direttore marketing del noto shop Bow.it.

“L’e-commerce è un’opportunità di crescita per molti merchant che ancora non ne conoscono in maniera completa tutte le possibilità. Ci interfacciamo ogni giorno con loro e da questo confronto è emersa l’esigenza di offrire un utile momento per parlare in modo concreto di come utilizzare il canale online per rilanciare o consolidare la loro attività”, dice Paolo Cereda, business development & marketing director del gruppo 7Pixel, di cui Trovaprezzi fa parte.

Andrea Boscaro, managing director di Pangora Italia, afferma: “Il ruolo dei comparatori di prezzo online è sempre più rilevante per il successo di un’azienda in termini di immagine e di business. Questo perché i comparatori si sono evoluti in modo tale che oggi sono un vero e proprio servizio all’utente finale. Offrono una serie di informazioni per consentire un acquisto consapevole e sicuro”.

Per informazioni e per l’iscrizione del seminario si prega di contattare la segreteria (segreteria@consorzionetcomm.it) del Consorzio Netcomm.

Tra un post divulgativo ed uno spiritoso, approfitto della semi-pausa estiva per scrivere un post da ufficio-stampa.

Segnalo pertanto il blog di Decido.it, uno spazio che Pangora sta cominciando ad utilizzare per dare ai suoi utenti consigli e spunti, aggregare informazioni e dati per una consapevole e piacevole esperienza di acquisto online.

Il blog crescerà nel tempo e si pone l’obiettivo classico di Pangora: promuovere il commercio elettronico e le aziende che ne utilizzano le potenzialità, stimolare l’utente Internet italiano a guardare con fiducia, attenzione ed intelligenza ad un fenomeno che coinvolge più di 6 milioni di nostri concittadini.

Buone vacanze a tutti con il blog di Decido sul vostro netbook o palmare per ogni acquisto online, anche sotto l’ombrellone o in un rifugio alpino.

Monday, 27 October 2008Chi naviga sui comparatori

E’ recentemente un uscito un bello studio di Net Observer sul profilo degli utenti dei comparatori di prezzo, ben commentato da I-Dome .

Da tale studio emerge un profilo prevalentemente maschile (67% in Italia) ed adulto (79% gli over 25) con un’evidente consuetudine all’acquisto online (il 70% degli utenti ha comprato online negli ultimi 6 mesi) nonchè all’utilizzo del Web come strumento di info-commerce.

Emerge inoltre la sinergia fra i comparatori ed eBay come piattaforme di incontro fra domanda ed offerta e la chiara capacità dimostrata dagli utenti di percepire la pubblicità online sui comparatori non come invasione della propria propensione attiva alla ricerca, ma come input utile per ricevere informazioni valide.

Ecco tutti i riepilogo_netobserver
dati. Buona lettura.

Friday, 20 June 2008E-commerce database marketing ©

L’e-commerce database marketing è  lo studio, la costruzione e la presentazione strategica dei dati volta alla qualificazione del traffico verso il proprio sito Internet.

Non se ne scrive su nessun testo e “bibbia” di riferimento del web-marketing e forse siamo noi i primi a parlarne.

Il riferimento sono i database (in formato .txt, .csv, o xml) che integriamo quotidianamente sulla nostra piattaforma di comparazione e confronto prezzi. Tutti i risultati prodotti infatti su portali come www.buycentral.it, si basano su delle query fatte nei confronti dei database dei nostri clienti, opportunamente mappati e classificati.

L’”occhio di bue” è virtualmente puntato sulla qualità delle informazioni presenti all’interno di questi database; sfortunatamente è molto spesso scarsa e non curata, quasi che fornire i giusti riferimenti ai prodotti (immagini, descrizioni, particolari, tempi e costi di spedizione) sia un particolare di poco conto.

Un esempio:

errori

Questo screenshot richiama una ricerca effettuata per “Acer Travelmate 5720″ (è stato volutamente cancellato ogni riferimento agli shop di questi due diversi risultati).

Come è possibile notare, il primo prodotto riporta il nome del modello, il prezzo, una corretta descrizione, l’immagine e i tempi e i costi di spedizione.  Non solo (ed è molto importante): lo shop ci sta comunicando anche il codice EAN che permette di richiamare anche la scheda tecnica del prodotto (il checkbox di fianco) e di confrontarlo così anche con prodotti simili per vedere le diverse informazioni prima del click.

Il secondo prodotto è presentato in maniera disastrosa: manca l’immagine, la descrizione richiama semplicemente il titolo, non vengono comunicati i costi di spedizione e il codice EAN è assente (e quindi il prodotto non potrà essere comparato con quelli di altri). Continua la lettura di questo post »

da Affari Italiani dell’8 aprile 2008

Chi raccoglierà il testimone dal Ministro della Funzione Pubblica Nicolais dovrà porre mano con risolutezza e lungimiranza ad un tema caldo del rapporto fra cittadinanza ed innovazione quale l’e-government e, più in generale, al ruolo della Pubblica Amministrazione nella diffusione e nell’intensificazione della cosiddetta “società dell’accesso”.

Secondo il recente rapporto Assinform è proprio il settore pubblico a costituire invece un freno alla crescita degli investimenti italiani in Information Technology con un calo della spesa nel 2007 pari allo 0,7% rispetto all’anno precedente. Le famiglie invece si sono confermate, nonostante il calo generalizzato dei consumi, entusiaste delle nuove tecnologie con un incremento del 10,5% mentre le imprese hanno continuato il loro percorso di ristrutturazione con un aumento degli investimenti pari al 1,9%.

Un’Italia a due velocità quindi, con una PA che, se certo ha saputo informatizzare in larga misura negli ultimi anni le proprie procedure interne ed esterne, non deve infatti rinunciare a proseguire nel suo ruolo di traino verso percorsi di innovazione tecnologica (e non solo) nella società e nell’economia. Così è stato fatto dal Ministro Gentiloni in tema di assegnazione delle frequenze Wi-max e di sostegno alla diffusione della banda larga grazie ad accordi come quelli con la Regione Lazio e la Regione Marche. In entrambi i casi, il protagonismo pubblico ha saputo nel contempo tenere insieme la libera concorrenza fra gli attori privati e la raccomandazione europea di porre gli enti locali al centro dei processi di innovazione.

Una maggior digitalizzazione nell’accesso alla PA da parte di cittadini ed imprese significa infine non solo più efficienza e più trasparenza nei loro delicati rapporti, ma anche ricadute positive nella familiarità con cui gli individui possono avvalersi di strumenti con i quali migliorare la loro comunicazione, avere accesso all’informazione ed infine vivere con più agevolezza la partecipazione alla vita democratica del Paese. Allo stesso tempo, tale ruolo induce esternalità positive nei confronti soprattutto della piccola e media impresa che ha proprio in un accesso più intenso e consapevole alle tecnologie digitali la possibilità di migliorare la propria produttività interna, la propria competitività, il rapporto con i fornitori, i clienti, il mercato.

La crescita della spesa in IT da parte di famiglie ed imprese conferma quanto il terreno sia fertile per chi, dal 14 aprile in poi, dovrà essere in grado di non abdicare ad un ruolo di innovazione del nostro sistema anche su questo importante fronte di competitività domestica ed internazionale.

Spesso shop molto di nicchia ci chiedono perchè mai dovrebbero essere presenti sui nostri siti, visto che la loro offerta non è soggetta ad una vera e propria comparazione con altri negozi online.

E’ un po’ come se questi operatori ritenessero opportuno non investire sui motori di ricerca perchè non vi sono altri inserzionisti a farlo.

Perchè questi shop non dovrebbero ritenere interessante raggiungere, con la loro offerta (che prorpio perchè è di nicchia è ancor più calzante), un utente che fa una ricerca su un motore, sia esso di ricerca generalista sia esso verticale per il commercio elettronico ? Non c’è alcuna ragione, se non il puro nominalismo che, soprattutto nel passato, ci ha etichettato come “comparatori”.

E’ vero. Siamo nati come comparatori. Ma perchè nel passato l’e-commerce era prevalentemente elettronica di consumo, un segmento particolarmente competitivo. Ma oggi il commercio elettronico è trasversale e ciò che importa è che raggiungiamo, con i nostri siti, milioni di utenti che reperiscono informazioni per le loro decisioni di acquistano. E questi noi trasformiano in “opportunity to see” sia per chi agisce in un contesto competitivo sia per chi è sicuro della proprio unicità.

Esattamente il cliente potenziale. Di ciascun sito di e-commerce. Perchè lo raggiungiamo nel momento in cui esprime un bisogno informativo e/o transattivo.


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