Quando leggo news di questo tipo mi rendo conto di quanto siano avanti oltreoceano: da Starbucks, rinomata catena di coffeshop, è stato da poco introdotto l’ordine e il pagamento tramite iPhone (per ora solo in alcuni negozi a Seattle e in California).
Praticamente entri, scegli sul tuo iPhone cosa vuoi ordinare, comparirà un codice a barre, lo mostri ad un lettore dentro il negozio, ti verranno scalati i relativi soldi e poi aspetti che ti venga consegnato.
Non solo, visto che da Starbucks i caffè sono venduti in tutte le salse, una applicazione studiata per iPhone, ogni mattina, ti suggerirà sia qual’è lo Starbubcks più vicino sia che cosa ordinare in base ai tuoi gusti, ai tuoi ordini precedente etc etc.
Notevole (da noi il massimo dell’interazione con i negozi fisici, quando va bene, sono i coupon online da stampare e da presentare alla cassa per gli sconti…).
Ecco un bel video che mette in evidenza (come se ce ne fosse ancora bisogno) la crescita e l’importanza dei social media e che dà anche qualche consiglio su come un’azienda dovrebbe affacciarsi costruttivamente su questo “nuovo mondo”.
Le fonti citate dal video:
* “625 million people are active online today” -- Universal McCann Wave 4 Report, July 2009
* “two thirds of them use social networks” -- Neilson, Global Faces and Networking Places, 2009 Continua la lettura di questo post »
Sei pronto? Yahoo sta per investire nientepopòdimenoche 100 milioni di dollari nella campagna che dovrebbe lanciare il loro nuovo brand/posizionamento: “It’s Y!ou”.
L’ha annunciato il CEO Carol Bartz, precisando che l’obiettivo dell’azienda è quello di relazionarsi in modo completo con gli utenti dandogli piena autonomia e controllo degli strumenti offerti dal gruppo.
Altri slogan che arriveranno con questa campagna lo confermano:
“The Internet is under new management: Yours”
“The Internet has a new personality: Yours.”
Yahoo mi sembra un gigante un filo traballante, non sta arrivando in ritardo con questo (ri)-posizionamento?
Bellissimo video, fatto molto bene. Ci si dovrebbe un attimo fermare a pensare: “Ma il mio business è pensato anche per il cellulare? Il mio sito, il mio blog, le mie attività, sono fruibili su mobile?”.
Se la risposta è “No”, allora è il caso di ragionarci sopra.
E chi l’avrebbe mai pensato in quel lontano 1998 che oltre a farti parlare ovunque con chiunque il cellulare ti avrebbe anche permesso il mobile payment ?
Eppure il nostro caro cellulare si sta guadagnando il ruolo di portafoglio elettronico grazie ai sempre più numerosi clienti che, quotidianamente, acquistano dal proprio telefonino biglietti della metropolitana, di partite di calcio, di concerti…
I più fiduciosi dicono che il cellulare riuscirà addirittura laddove anche la carta di credito ha fallito: mandare in pensione il denaro contante .
Occhio allora a non dimenticare ovunque il telefonino perché da “oggi” ha un valore in più!
Invio a leggere con attenzione questo post in inglese dove sono stati raccolte ed analizzate 5 società che dominano nel mondo dell’ecommerce e tutte con una costante comune: sfruttano alla grande tutti i social media a disposizione (Facebook, Youtube, Twitter, MySpace etc etc):
(P.S. Se qualche proprietario di shop pensasse: “Beh, ma io non c’ho tempo di fare anche questo…”, beh, mi dispiace, ma forse è meglio cambiar mestiere…)
Ecco che rendono disponibile una applicazione molto utile: Il Google Internet Stat, dove vengono aggregate le statistiche di molti settori provenienti da diverse (tante) fonti quali Forrester, BusinessWeek, Comscore, eMarketer, HarvardBusiness.org, Hitwise, IAB, Nielsen, Financial Times, ZenithOptimedia e molte altre.
Così, se vuoi sapere, ad esempio, cosa si dice, quali siano i numeri dell’ecommerce, selezioni dal menu:
Ieri sera ho pensato, ironicamente eh! , che il mondo stesse per finire.
Gmail non funzionava. Server con errore 502.
Cosa? Un servizio di Mister Google che non funziona? Oddio, come è possibile? (ormai siamo abituati a pensare che qualunque cosa faccia google debba essere perfetta da qualsiasi punto di vista, invulnerabile e, come tale, sempre perfettamente disponibile. Ah, la potenza del brand!)
Ho addirittura provato a connettermi con il palmare. Niente.
E di fatto il servizio era giù.
Giù per 100 minuti. Poco più di un’ora ma la cosa ha sconvolto me e il mondo intero