Che sia un heavy user dell’e-commerce forse si era già capito da altri miei post.
E le sperimento davvero un po’ tutte per capire come sta girando questo mondo, quanto sia maturo il mercato ma, soprattutto, gli quanto lo siano i nostri operatori.

Disguido di oggi: ordine non ricevuto per tempo.

La cronostoria: mercoledì 27 eseguo un ordine su un noto sito di ecommerce dove ho già acquistato in passato. Li conosco perchè sono anche nostri clienti e li reputo dei bravi commercianti.
Stando ai loro standard, mi aspetto che il 28 l’ordine venga evaso, dal momento che il prodotto era disponibile in magazzino.
Aspetto.
Controllo dal mio pannello di controllo e leggo questo:

ordine

Tu che cosa penseresti? Che è tutto okay, no?

No.

Di fatti c’è qualcosa che non mi torna: non ho ricevuto la loro mail che mi avvisa che il prodotto è stato preso in carico dal corriere xyz.

mmmm, ritorno sul sito, e vedo mille belle possibilità per mettersi in contatto con loro. Provo con il “live chat” ma la finestrella rimane aperta sul mio monitor senza voce per troppo tempo.
C’è anche il numero verde, faccio quello.
Do il mio numero di ordine e… “Eh no, non è ancora partitoil corriere doveva passare il 28 ma non è venuto…”
“Mi scusi – ho replicato – va bene che non è venuto il 28, ma nemmeno il 29 e il 30…”
Eh, l’ordine è rimasto giù in magazzino ma se non me lo dicono…
“Andiamo bene…”
“Lo vuole lo stesso?”
“Guardi, era un regalo per la mia nonnina di 96 anni che li compie proprio domani. Faccia lei…”
“Oh, mi dispiace…però non lo posso mettere in consegna prima di lunedì”.
“E che le devo dire… va bene, grazie”.
Metto giù la cornetta in malo modo.

Queste sono le cose che non funzionano dell’e-commerce. Che non lo aiutano per nulla. In quanto, dopo aver “sperimentato” un servizio del genere, tornerebbero a riutilizzarlo? Raccontiamo sempre che l’e-commerce aiuta a risparmiare tempo, che è un servizio ma, alla fine, cosa succede? Ancora troppe incertezze, ansia che, a ragione, l’ordine non arrivi. E questi episodi, di nuovo, non aiutano.

Da una parte abbiamo merchant che ancora non hanno efficienti sistemi di gestione del magazzino e degli ordini (se ci fossero stati, la signorina che mi ha risposto al telefono avrebbe avuto tutto sotto controllo, elettronicamente) e dall’altra, corrieri e sistemi di delivery che fanno ancora acqua da tutte le parti. Sono proprio un collo di bottiglia. Speriamo di scardinarlo ben bene, prima o poi.

velocitaI motori di ricerca, ma che dico i motori di ricerca, Google ama la velocità. Ama quei siti che si caricano velocemente. Tanto quanto gli utenti: se il sito non si visualizza in 3 secondi c’è il rischio che se ne vadano.

E per te che vendi online direi che è un fattore fondamentale: sia per fornire agli utenti una esperienza d’acquisto o di navigazione ottimale sia per aumentare le possibilità che le tue pagine vengano indicizzate dai motori e comparire così nelle sognate prime posizioni di ricerca rispetto a determinate query.

2 sono gli aspetti su cui dovrai lavorare:

  1. Sull’infrastruttura tecnologica: banalmente se hai il sito su un server condiviso su Aruba, probabilmente non reggerà il traffico più di tanto. Se vuoi rispondere velocemente alle richieste (intese come pagine) degli utenti, probabilmente dovrai “migrare” su un bel server proprietario e prestare attenzione sia alla macchina che ti daranno sia alla banda che ti garantiranno.
  2. Sul codice del sito. Puliscilo ben bene, elimina tutte le righe di php o altro che non servono. Tutte le richieste http, comprimi tutto con gzip, sposta i javascript in fondo alla pagina. Usa il minify.

Ho parlato arabo? Può essere. Se sei il proprietario di uno shop e dunque un imprenditore non è detto che tu debba saper programmare. Lo deve fare chi ha in gestione, tecnicamente, il tuo sito.

Ma… e come fai a controllare se il tuo sito è veloce o meno? Questo è il punto.
Online ci sono diversi tool gratuiti che danno tutti, mediamente, risposte diverse. E non c’è quindi da stare tranquilli.
Vero è però che si può fare una media dei risultati che si ottengono e, comunque, da qualche parte, bisogna iniziare.

Ti suggerisco questi quattro:

Nota: nessuno dei tool gratuiti segnalati sopra misura la velocità di caricamento dell’intero sito ma solo delle pagine sottoposte (quindi magari fai un test oltre che con l’home page anche con qualche pagina interna)

Dulcis in fundo, ti lascio anche questa url: http://ismyblogworking.com/
Inserendo il tuo sito otterrai numerosi dettagli tecnici davvero interessanti.

Che la velocità sia con te.

    Friday, 16 July 2010Un mondo difficile

    Non è facile vendere online. E non è facile, credetemi, offrire anche un servizio di comparazione come il nostro.

    La mail di un cliente di questa mattina:

    “siamo entusiasti delle oltre 1000 visite ma non credete di aver un attimino esagerato?”

    Oibò, mi dico, un cliente che si lamenta per 1000 click ricevuti, magari abbiamo fatto un picco anomalo in qualche giornata del mese? Continua la lettura di questo post »

    chatMolti siti di commercio elettronico hanno dei “bottoni” che invitano i potenziali clienti a mettersi in contatto con loro in caso di domande. Ottimo.

    Alcuni usano Skype, altri delle Chat Live. Stupendo.

    Oggi voglio, o meglio, volevo, fare un acquisto da un noto sito di e-commerce.
    Ho delle perplessità su un particolare e clicco sul bottone bello in vista che recita: LIVE HELP, sono disponibile!

    Si apre una finestrella in pop-up e attendo che mi risponda un operatore.

    Attendo.

    Attendo.

    Attendo.

    Nel frattempo mi continuano a ricordare che:

    Per favore attenda la risposta di un operatore.
    Tutti gli operatori stanno momentaneamente assistendo altri. Grazie per la pazienza. Un operatore sarà presto disponibile per lei.

    Attendo.

    Attendo.

    Comincio a fare altro perchè non posso rimanere come uno scemo davanti al pc.

    Dopo 40 minuti mi risponde un operatore e me ne accorgo, per fortuna, un attimo dopo questa sua frase:

    Non abbiamo ricevuto ulteriori comunicazioni da lei. Desidera proseguire con la sessione di chat?

    Sì, sì, sì! Fermo lì!

    L’operatore, gentilissimo, risponde alla mia domanda e ci salutiamo cordialmente.

    Mi chiedo: in quanti avrebbero aspettato 40 minuti? Quanti utenti “normali” avrebbero atteso così tanto?

    Tempo fa un cliente mi raccontò che avevano sospeso il loro servizio via Chat perchè era davvero oneroso. Lo offrivano 7 giorni su sette e avevano delle persone dedicate proprio per ovviare a lunghi tempi di attesa.

    Andrebbe fatto così. Altrimenti meglio lasciar perdere.
    Perchè mi scontenti, perchè mi arrabbio, perchè sono stressato e mi stai deludendo.

    Se hai un sito di commercio elettronico, ricorda che il tempo di risposta è fondamentale.
    E’ vero che in Italia il mercato non è ancora così competitivo ma… se TU non mi rispondi, io comprerò da LUI.

    Pangora ieri era presente con un proprio stand all’E-commerce Forum: è il terzo anno che ci siamo ed ogni anno avvertiamo più forte come questa manifestazione ben rappresenti la crescita del nostro settore e i tanti spunti, strategici e operativi, di cui possiamo arricchirci per migliorare questo settore per il bene delle imprese e dei clienti finali.

    Vi risparmio le cifre di crescita dei diversi comparti – che potete trovare nelle presentazioni disponibili sul sito del Convegno oltre che su Affari Italiani – e concentro l’attenzione su alcuni elementi a mio avviso molto significativi:

    - chi compra sulla Rete tende a consolidare la propria propria esperienza con acquisti sempre più frequenti (cfr. Ricerca Contactlab presentata da Roberto Liscia);

    - il prezzo è importante per incentivare la ripetizione d’acquisto, ma la sicurezza è l’elemento cruciale per convincere quell’area potenziale di 3,6 milioni di italiani che si sono detti pronti a comprare per la prima volta online (cfr. Ricerca Eurisko di Edmondo Lucchi);

    - la vendita sui mercati esteri è chiaramente un’opportunità per le impese italiane (cfr. Ricerca Politecnico di Alessandro Perego);

    - pro domo Pangorae, non posso non sottolineare che i comparatori di prezzo sono il secondo strumento di web-marketing considerato decisivo da parte degli acquirenti nella propria scelta di acquisto (cfr. Ricerca Contactlab).

    Concludo suggerendovi la lettura del keynote speech del Presidente di Vente Privèe e quella non meno brillante di Riccardo sull’uso dei comparatori.

    Anche oggi vi annoio con una delle mie tante storie legate agli acquisti online.
    Sperando anche fornire qualche spunto utile di riflessione.

    Due settimane fa ordino degli articoli sportivi sull’unico sito italiano che sono riuscito a trovare.
    Il sito è fatto bene, oridinato, classico layout di Zen Cart, immagini di qualità.
    Prima di acquistare li chiamo per sapere se hanno in casa i prodotti e vengo rassicurato.
    Faccio l’ordine e rimango in attesa.
    Passa qualche giorno e, vedendo il mio ordine sempre in lavorazione, mando una mail.
    Scopro così che un prodotto da me ordinato non è più disponibile.
    Ci rimango parecchio male ma, dopo diversi scambi di email, mi accordo per un prodotto sostitutivo che non hanno in magazzino ma che arriverà.
    Così rimango ancora in attesa.
    Fino ad oggi, quando il pacco arriva.
    Che bello.
    Lo apro e… manca un prodotto! Possibile? Su 4 ordinati, ne arrivano 3.
    Mando una mail e ricevo questa risposta:

    ” Non c’è più nulla di disponibile, aspettavo l’arrivo del pacco per farti il riaccredito.
    Tutto il resto andava bene?”

    Cosa?
    Come?? Continua la lettura di questo post »

    Wednesday, 12 May 2010Che giungla questo e-commerce

    giunglaSe c’è qualche folle che segue i miei post, sa che compro online senza ritegno. Dagli shop più blasonati a quelli più sconosciuti. Non sono mai stato “fregato”, ho sempre ricevuto tutto quello che ho ordinato.

    L’esperienza d’acquisto però varia a seconda di chi si trova “dall’altra parte”.

    I miei ultimi due casi:

    1. Acquisto di accessori per sport
      Ordino dallo shop XYZ perchè è l’unico che offre quello che cerco. E siccome non ho il tempo di girare i negozi nel fine settimana decido di acquistare senza indugi. Sto per concludere l’acquisto quando vedo: tempi di consegna 5/6 giorni.
      Mi fermo e…prendo la cornetta e li chiamo per sapere quando effettivamente mi sarebbe arrivata la merce. “Guardi, se fa adesso l’ordine, in 2 max 3 giorni avrà tutto”.
      Rassicurato, procedo con l’ordine.
      Di giorni ne sono passati 6 e su mia sollecitazione via mail scopro che: ” mi stanno dando dei problemi con la spedizione delle XYZ  come procedo? ”
      A me lo chiedi??? Procediamo che o mi fai avere quanto ho ordinato o annulliamo il tutto.
      Dopo un altro scambio di email, annullo l’ordine già pagato. Poi cambio idea e Continua la lettura di questo post »

    Pangora anche quest’anno sarà partner dell”E-commerce Forum organizzato da Netcomm, il consorzio delle principali aziende italiane del settore. L’evento, completamente gratuito, avrà luogo a Milano, martedì 18 maggio, dalle ore 8.30 alle 17.30, presso Palazzo Mezzanotte a Piazza Affari.

    Si tratterà di un appuntamento di fondamentale importanza non solo per gli operatori del settore, ma anche per tutti coloro che vogliono conoscerne meglio potenzialità e tendenze.
    Dopo cinque anni di crescita continua, il valore del commercio elettronico è ormai fuori discussione. Anche in un contesto di crisi economica, nel 2009 l’e-commerce ha registrato buone performance e ha raggiunto i 5.8 miliardi di fatturato.
    Gli spazi di crescita e le opportunità sono dunque enormi ed è proprio per riuscire a meglio sfruttare queste potenzialità che occorre conoscere approfonditamente il settore e saperne prevedere le evoluzioni.

    Il Forum rappresenta, in questo contesto, un’importante occasione per avere una visione complessiva del fenomeno: passando dai dati più aggiornati alle testimonianze di successo, questo evento vedrà riunite le più importanti aziende del settore e fornirà un’ottima occasione di networking e approfondimento.

    Pangora sarà presente nelle persone dell’Amministratore delegato Andrea Boscaro, che coordinerà una sessione di workshop, e del Sales manager Riccardo Porta, che offrirà una panoramica sull’importanza della comparazione prezzi. Inoltre sarà possibile conoscerci di persona e approfondire al meglio la collaborazione con Pangora visitando il nostro stand.

    Ti invitiamo quindi a partecipare a questo importante evento, iscrivendoti online sul sito dedicato all’evento.

    Oggi, in pausa pranzo, sono andato da Darty per comprare, soldi alla mano, un televisore LCD da 32” per la mia nonnina di 96 anni. Con l’avvento del digitale terrestre, non riuscendo lei a gestire bene il decoder, preferisco che usi un televisore che l’abbia già incorporato. E così facciamo girare anche l’economia :-)

    Entro nel negozio e vado fiducioso verso un modello LG che avevo già addocchiato.
    “Mi dà questo?” – chiedo al commesso
    “Ehm…vuole proprio questo?”
    “Sì”
    “Purtroppo è l’ultimo rimasto dovrei darle questo in esposizione. Oppure, per 10€ in più prende quest’altro modello che è anche meglio”

    Hey, ragazzino, ci stai provando? Mi vuoi fregare? Vabbè, no problem, investiamo queste 10€ in più.

    “Okay, prendo questo”

    Poi chiedo informazioni sulla consegna: “Me lo portate gratuitamente a casa?”
    “Eh, no! C’è il contributo di 29€”
    “Come?”
    “Sì per la spedizione e l’installazione”
    “Ma se online lo offrite gratis!”

    spedizione-gratuita
    “Ma dove lo ha visto – continua il commesso – su Ebay?”
    Ma che cavolo stai dicendo figlio digitale mio… “Ma no, sul Vostro sito ufficiale, avete uno shopping online sa?”

    Ah, guardi, comunque sia, io di certo non glielo porto a casa…”

    Quando mi ha risposto così mi sono chiesto: “Ma vendete così tanti televisori al giorno? Almeno 10 all’ora?”
    Anni fa un qualunque commerciante con un filo di esperienza (evidentemente non il giovanotto con cui ho parlato) mi avrebbe detto: “Va bene, facciamo così… il trasporto glielo facciamo gratis, ok?”
    Così avrebbe avuto un cliente soddisfatto.
    Oggi invece si ritrovano un cliente 2.0 che ne ha già parlato su Twitter e ne sta scrivendo un post.
    Peccato perchè io quel televisore l’avrei pagato in contanti e subito. Invece me ne sono andato.

    Ora, dovrei comprarlo dal loro sito online?

    televisore
    Mmm, non è che mi stiano simpaticissimi in questo momento… (sebbene il loro ecommerce non faccia una piega e sia mille volte meglio del punto vendita ed abbia, appena testato, un call center puntuale e affidabile).

    Mi sa che l’ecommerce vi farà le scarpe signori miei…

    Friday, 23 April 2010Analytics NON conta i click

    analytics

    Google Analytics è un validissimo strumento di analisi dei dati. Ed è, ad oggi, completamente gratuito.
    Il che lo ha reso chiaramente molto popolare e diffuso.
    In pochissimi ne sanno sfruttare al massimo le potenzialità ma questo è un altro discorso.

    Quello che è importante sottolineare è che: NON SI POSSONO CONFRONTARE I DATI FORNITI DA UN COMPARATORE DI PREZZO (che tipicamente conta i click) CON I DATI RELATIVE ALLE VISITE FORNITI DA ANALYTICS.

    In soldoni: non si può dire: “Eh, ma voi mi avete conteggiato 1000 click, io su analytics ne vedo 800″.*

    I comparatori conteggiano I CLICK, analytics LE VISITE.
    E sono due metriche diverse.
    Se, ad esempio, uno stesso utente cliccasse su due prodotti diversi, Pangora conteggia 2 click mentre analytics 1 visita.
    Sono dati quindi non confrontabili tra loro (anche se chiaramente un nesso esiste).

     

    *Ricordo che fondamentale, perchè google analytics veda le visite di pangora, aggiungere (o chiederci di farlo) un tracking del tipo ” ?utm_source=pangora&utm_medium=cpc&utm_campaign=buycentral ” per ogni link presente nel database.


    © 2007 Pangora Blog