Tuesday, 29 December 2009Quando Facebook aprirà agli editori
Il business model dell’editoria online è basato in prevalenza sulla vendita di spazi pubblicitari con ogni logica (cpm, cpc, affiliation program).
L’obiettivo è dunque far compiere più azioni possibili agli utenti (pagine viste, click, acquisti) per remunerare lo sforzo editoriale.
Fin qui nulla di nuovo, giusto?
Tante aziende stanno promuovendo la propria immagine anche su Facebook.
E fanno benissimo visto che gli utenti stanno spendendo sempre più tempo sopra questo social media.
Il problema è che… come fa a “guadagnare” un editore se gli utenti, pur parlando di lui, stanno su Facebook e non sul suo sito?
Chi li vede più, ad esempio, i banner venduti magari a 10 – 20€ cpm?
Ecco allora cosa mi aspetto: in un futuro non molto lontano i signori di Facebook apriranno i loro adserver anche a utenti “premium” esterni. Il che vuol dire che se la Repubblica o il Corriere avranno delle proprie fan page su Facebook, potranno caricare, all’interno di spazi definiti, le stesse creatività che girano sul proprio sito. Magari condividendo con Facebook le entrate.
Sto dicendo baggianate? Per chi sostiene che il banner sia morto forse sì ma secondo me il discorso, in generale, ha un suo senso…
Ai posteri l’ardua sentenza

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