Anche nel nostro Paese, negli ultimi anni, si è assistito a una rapida diffusione di internet.
Lo dice una recente ricerca realizzata da Audiweb in collaborazione con Doxa. Dal report emergerebbe una percentuale nettamente superiore, rispetto al passato, di persone che possono usufruire dell’accesso al web. Più del 60% della popolazione, infatti, afferma di avere un accesso alla rete a casa o al lavoro.

Dati incoraggianti, quindi, anche se non siamo ancora al passo con la maggior parte dei Paesi dell’UE.
Infatti, l’Annual Information Society Report della Commissione Europea mette in evidenza come l’Italia si collochi fra i paesi con le più basse performances se si considerano fattori come il grado di concorrenza del mercato, la velocità media di connessione, i prezzi dell’offerta internet e la copertura delle aree rurali.

Quindi, se è vero che c’è stato un notevole balzo in avanti rispetto a qualche anno fa, non si può certo ignorare che occorre assolutamente adottare misure per colmare il gap che ci separa dai Paesi più sviluppati in questo senso, come Francia, Germania e Inghilterra.
Non solo: bisogna fare sì che non si approfondisca ancora di più il Digital Divide fra le aree urbanizzate, ricche e produttive del Paese e quelle più marginalizzate (in particolare in Meridione), mentre il web dovrebbe essere maggiormente fruito anche da quelle categorie che fino a questo momento lo conoscono meno: casalinghe, operai, anziani.

Tanto più che, in questa difficile congiuntura economica, internet rappresenta una non trascurabile risorsa in termini di competitività. Rimanere indietro sulle nuove tecnologie è un errore che il nostro Paese non si può permettere. Per capire l’importanza del web come stimolo all’economia, basti considerare il seguente esempio.
Nel primo semestre del 2009,nel nostro Paese il settore dell’advertisement ha visto una flessione del 17%. Particolarmente colpiti periodici e televisioni, mentre l’unico settore in cui si registra una evidente crescita è proprio il web. Sono sempre più le realtà economiche che scelgono questo strumento per la propria pubblicità, anche grazie alle infinite possibilità che offre rispetto ad altri canali più classici.

Si tratta solo dell’ennesima dimostrazione che la ripresa può e deve passare attraverso l’innovazione, la ricerca e l’utilizzo delle più moderne tecnologie. Solo adottando strategie lungimiranti e puntando su questi aspetti, l’Italia potrà migliorare le sue performance economiche modernizzando il tessuto produttivo e creando nuove occasioni di sviluppo nel medio e lungo periodo.