Un piccolo aneddoto di “acquisto vissuto”.
Tempo fa ho ordinato un libro da un sito molto rinomato. Dopo un po’ di tempo mi arriva una loro mail che recita più o meno:

Siamo lieti di informarla che abbiamo appena SPEDITO dal nostro
magazzino il pacco con i prodotti che ha ordinato.
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Può seguire lei stesso lo STATO DELLA SPEDIZIONE sul sito
Internet del corriere espresso Bartolini all’indirizzo
http://….. (url di rintracciamento che ho volutamente cancellato)
Le informazioni saranno disponibili la mattina successiva all’invio
di questa email.

In caso di PROBLEMI SULLA CONSEGNA controlli lo stato della
spedizione all’indirizzo:
http://  (url volutamente cancellata da me)
dove trovera’ il numero di spedizione (prima riga della tabella)
e il nome della filiale Bartolini (punto operativo) incaricata della consegna.
Potra’ quindi contattare la filiale Bartolini al numero di telefono,
fax o email indicati all’indirizzo
http://www.bartolini.it/assi_cart.asp

Questa la mail. Ora, il libro in questione non mi è ancora arrivato. E, stando a quanto dice Bartolini, dovrebbe essere già in filiale e pronto per la spedizione da due giorni.

Punto primo: ma perchè se ho problemi con la spedizione non mi devo rivolgere direttamente al negozio dove ho acquistato il libro? Non dovrebbe essere lui a curare e coccolare il “nostro” rapporto? Non dovrebbe essere lui a preoccuparsi che quanto spedito sia effettivamente arrivato al cliente finale?

Punto secondo: il link fornito http://www.bartolini.it/assi_cart.asp non funziona. E questo crea il massimo della sfiducia.

Che disastro di relazione… :-(