Durante il convegno l’E-commerce in Italia 2009 -- Un’opportunità nella crisi, la Casaleggio Associati ha condotto una serie di interviste ad operatori del settore (Arke, Better, Mediashopping, Fnac, Ausilium, Megalink, Hoepli, Trenitalia e Born4shop) sull’impatto della crisi economica in questo ambito.
Pubblichiamo anche noi il video da loro girato perchè sicuramente significativo e ricco di spunti per i merchant:
La crisi finanziaria ha avuto impatto sulle vendite on line in Italia soprattutto nei mesi di ottobre e novembre del 2008. Tuttavia gli operatori più solidi nel mercato hanno registrato crescite consistenti per il 2008 e prevedono di continuare a crescere anche nel 2009. Una crescita che in mercati più maturi si è manifestata solo in parte, negli Stati Uniti, ad esempio, l’e-commerce di prodotti fisici è comunque cresciuto, ma solo del 6% nel 2008, il più basso dal 2001.
Un piccolo aneddoto di “acquisto vissuto”.
Tempo fa ho ordinato un libro da un sito molto rinomato. Dopo un po’ di tempo mi arriva una loro mail che recita più o meno:
Siamo lieti di informarla che abbiamo appena SPEDITO dal nostro
magazzino il pacco con i prodotti che ha ordinato.
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Può seguire lei stesso lo STATO DELLA SPEDIZIONE sul sito
Internet del corriere espresso Bartolini all’indirizzo
http://….. (url di rintracciamento che ho volutamente cancellato)
Le informazioni saranno disponibili la mattina successiva all’invio
di questa email.
In caso di PROBLEMI SULLA CONSEGNA controlli lo stato della
spedizione all’indirizzo:
http:// (url volutamente cancellata da me)
dove trovera’ il numero di spedizione (prima riga della tabella)
e il nome della filiale Bartolini (punto operativo) incaricata della consegna.
Potra’ quindi contattare la filiale Bartolini al numero di telefono,
fax o email indicati all’indirizzo http://www.bartolini.it/assi_cart.asp
Questa la mail. Ora, il libro in questione non mi è ancora arrivato. E, stando a quanto dice Bartolini, dovrebbe essere già in filiale e pronto per la spedizione da due giorni.
Punto primo: ma perchè se ho problemi con la spedizione non mi devo rivolgere direttamente al negozio dove ho acquistato il libro? Non dovrebbe essere lui a curare e coccolare il “nostro” rapporto? Non dovrebbe essere lui a preoccuparsi che quanto spedito sia effettivamente arrivato al cliente finale?