Wednesday, 16 July 2008L’advocacy nell’e-commerce
Una recente ricerca messa a punto da Weber Shandwick sugli effetti della brand advocacy, ovvero la forza del passaparola generato dagli ambasciatori di un marchio, sottolinea quanto sia un elemento chiave per la crescita di un brand.
Il dato principale è fornito dalla capacità della brand advocacy di essere 5 volte più efficace di strumenti convenzionali quanto a capacità di generare nuovi e fedeli consumatori.
Come un contagio, il passaparola si fa strada in mercati sempre più frammentati facendo leva sulla fiducia che il destinatario del messaggio ripone nella sua fonte di informazioni, nonchè sull’essenza informale delle opinioni scambiate.
Altamente efficiente, l’advocacy si dimostra efficace nell’atto di vendita tanto da convertire il 50% delle attività di passaparola in acquisti.
Stiamo parlando del “mondo offline” ma il concetto è indubbiamente applicabile anche all’online: quanti degli shop che investono in rete si rendono conto di questo elemento fondamentale?
Uno shop che crede di fare un buon lavoro ed essere posizionato bene, dovrebbe provare a chiamare dei suoi clienti e chiedergli, senza presentarsi, quel’è lo shop online che consiglierebbero ad un amico. Farebbero il suo nome?
Online, tanto quanto offline, il passaparola è vincente: se uno shop si è “comportato bene”, assolvendo al 100% e correttamente la sua promessa di vendita, sicuramente sta costruendo qualcosa. Diversamente, non costruirà valore e identità.