Monday, 7 July 2008La gestione delle informazioni
Ieri sera ero a mangiare a casa di mia nonna di 94 anni. E’ ancora autosufficiente ed arzilla.
Non ha però confidenza con le nuove tecnologie ed il suo massimo è l’uso del cellulare nella forma basic: fare e ricevere telefonate. Non sa leggere gli sms o inviarli, fare foto, giocare o connettersi alla rete.
Notando che aveva ricevuto qualche “messaggino” mi sono preso la briga di leggerli per poi cancellarglieli. La maggior parte erano dell’operatore che l’avvisava che questo o quel numero l’avevano cercata mentre il telefonino ero chiuso.
Un messaggio però mi ha colpito e lo trascrivo:
“Rcauto troppo cara? Con linear puoi risparmiare fino al 40×100 e blocchi il premio. Chiamaci gratis al numero…”
Mia nonna non ha mai avuto un’automobile. Non ha la patente. E, a 94 anni, si lascia scarrozzare a destra e sinistra ma non si metterebbe mai al volante.
Dunque… come mai ha ricevuto questo sms? Il contratto del telefono è a suo nome e quindi il gestore sa quanti anni ha…
Nel mio modo di vedere le cose, benchè basso, questo è stato semplicemente un un costo per il Linear della situazione, che poteva essere evitato. Inutile mandare messaggi che parlano di automobili a chi non guida o non è più in età di farlo. Si potrebbe obiettare che se mia nonna avesse letto il messaggio magari avrebbe comunicato a suo nipote questa vantaggiosa offerta. Magari. (nel suo caso… non li sa nemmeno leggere…)
In realtà credo che siamo ancora lontani da profilazioni puntuali e attente.
Le aziende possono raccogliere un sacco di dati sui propri clienti, anche se non necessariamente sempre codificati. Eventualmente possono anche comprarli esternamente da società che fanno questo di mestiere. Siamo sicuri però poi che il tutto venga utilizzato nel modo corretto?
La profilazione su Internet avviene in modo sufficientemente semplice (sempre che si adottino delle logiche e degli strumenti professionali) ma poi bisogna analizzare i dati per tradurli in informazioni, conoscenza, risposte.
Tuttavia i dati arrivano ad una velocità e con una quantità decisamente superiore rispetto alla crescita della capacità di analisi. Si rischia di perdere questo enorme valore aggiunto che le imprese si ritrovano in casa e che non riescono a sfruttare al meglio.
Un sms personalizzato, una newsletter costruita intorno agli interessi del ricevente, hanno un potenziale enorme: un direct marketing competitivo deve essere in grado di correlare le informazioni a disposizione per offrire delle soluzioni/promozioni/servizi/prodotti utili ai propri utenti/clienti. Diversamente si genererà un cattivo ricordo ed un contatto bruciato.
Tuesday, 8 July 2008 - ore 6:21 pm
a me sono arrivati 2 sms relativi ad incontri con delle 22enni disponibili e carine. ho 33 anni e sono maschio,quindi il messaggio era correttamente indirizzato. Rileggendo quindi il tuo post mi è venuta in mente la teoria del pollo di trilussa che è sempre attuale: se una popolazione composta da due elementi ha a disposizione un pollo, non vuol dire che ciascuno ne abbia metà, come sembrerebbe dalla media aritmetica, ma significa che uno avrà un pollo e l’altro sarà senza. Morale: l’invio dei messaggi è fatto seguendo una logica casuale (nell’esempio hanno beccato il target in un caso su due che non vuol dire 50%,uno giusto e l’altro sbagliato), a volte individuano i destinatari corretti, altre volte no.
Saluti alla nonna che magari in auto vorrebbe ritornarci se solo l’RC non fosse così onerosa!!!!
Thursday, 10 July 2008 - ore 12:40 pm
Grazie del commento. Aimè quel messaggio è arrivato un po’ a tutti (dopo il post ho ricevuto più di una testimonianza) senza una logica. E’ possibile quindi che Linear abbia acquistato un pacchetto di invio sms a scatola chiusa. Che l’invio profilato costasse di più? Oppure è ancora fantascienza?