Monday, 3 March 2008Lettera aperta al Dott. Vespa su Blog, Internet e mass media
Pubblichiamo di seguito la lettera spedita a Bruno Vespa da molti esponenti della blogosfera, tra i quali Layla Pavone, Presidente di IAB, associazione a cui Pangora appartiene.
—
Egregio Dott. Vespa,
Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di
persone. Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di
blog in tutto il mondo. Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un
ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia
recente.
In molti paesi autoritari i blogger difendono la libertà d’espressione e la democrazia
sfidando la repressione e, talora, andando in prigione per questo. Nei paesi democratici i
blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione comunitaria e in
definitiva la partecipazione alla vita sociale.
Il blog è diventato uno strumento di comunicazione di massa; piu’ del 25% della
popolazione del Canada e del 20% di quella del Regno Unito partecipano a “reti sociali”
basate su Internet. In Italia si stimano oltre mezzo milione di blogger, in maggioranza
non adolescenti ma giovani e adulti. Sono noti blogger anche alcuni esponenti politici
italiani (ricordiamo tra i vari l’on. Gentiloni, l’on. Di Pietro, l’on. Letta, l’on Pecoraro
Scanio, l’on Lanzillotta, l’on Storace, l’on. Santachè, …), inclusi candidati premier alle
prossime elezioni, e ben un terzo dei parlamentari britannici (incluso il primo ministro).
Ci sembra che demonizzare i blog e il social networking, che sono fondamentalmente
espressione di libertà, di democrazia e di socializzazione, sia negativo e antistorico.
Ancora peggio è criminalizzare i blog – come cercano talora di fare i paesi autoritari per
giustificare le loro censure – solo perchè alcuni – giovani o no – lo usano male.
Ci sembra che la trasmissione da lei curata del 21 febbraio 2008, peraltro dedicata
ad un altro tema, abbia purtroppo (crediamo involontariamente) generato un sospetto
generalizzato verso i blog e il social networking, se non addirittura verso la comunicazione
via Internet.
Sarebbe, a nostro parere, un errore grave analogo a quello di alcuni intellettuali
aristocratici che, tanto tempo fa, condannavano in blocco la televisione perchè … fa male
ai bambini e toglie anche del tempo prezioso agli adulti per leggere libri e
giornali…Internet, il social networking e i blog non sono solamente un fenomeno sociale,
culturale e politico di enorme importanza.
Sono anche diventati i servizi trainanti di un settore economico centrale e strategico per
lo sviluppo economico delle economie avanzate: le telecomunicazioni.
Le telecomunicazioni sono infatti da un lato un settore a sè stante – che di per sè porta
ricchezza e occupazione qualificata e genera fenomeni finanziari economici di prima
grandezza – e dall’altro sono un fattore propulsivo decisivo per l’economia nel suo
complesso, e in particolare per la diffusione dell’innovazione presso le aziende e le
famiglie.
La Commissaria UE Viviane Reding ha piu’ volte ricordato che ben il 50% della crescita
del PIL europeo e’ legata allo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione (ICT), di cui Internet costituisce la spina dorsale. Anche il recente
rapporto Attalì per lo sviluppo economico della Francia è pervaso da iniziative di
impulso alle tecnologie della informazione e telecomunicazione.
In Italia purtroppo l’economia cresce meno dei nostri omologhi europei anche perché le
telecomunicazioni sono nelle posizioni di coda nelle graduatorie internazionali, come del
resto lo è la televisione digitale (terrestre, via Internet e via satellite). La scarsa
diffusione della banda larga è forse l’indice più significativo della nostra arretratezza nel
settore decisivo delle tlc.
Secondo i recentissimi dati diffusi dall’organizzazione degli operatori TLC europei
ECTA, il quadro italiano relativo alla banda larga è il seguente:
- Diffusione della banda larga: L’Italia (16,5) si sta allontanando dalla media UE (19,8)
ed è sempre più distante dai paesi comparabili come Francia, UK, Germania. Siamo
lontanissimi, ovviamente, dai paesi nordici. Nell’Europa dei 15 siamo superati anche
dall’Irlanda, e seguiti da vicino dal Portogallo. In sostanza, la banda larga in Italia è
meno diffusa che in altri paesi, a prescindere da circostanze di omogeneità industriale e
sociale. - Crescita della banda larga nel periodo settembre 2006-settembre 2007 : In Italia vi è
stata una crescita del 3%, bassissima se paragonata con altri paesi comparabili, dove la
crescita si attesta tra il 5% ed il 10%.
I dati italiani sono gravi non solo perché riflettono una situazione peggiore di altri paesi,
ma anche perché indicano la difficoltà del Paese nel recuperare il gap. Anzi, la distanza
con il resto d’Europea si va accentuando.
Una corretta comunicazione sui mezzi di informazione di massa riguardo le tecnologie
ICT potrebbe contribuire in modo importante ad avvicinare sempre più persone alle
telecomunicazioni, ad Internet e all’informatica con ricadute positive per l’intero
sistema.Vorremmo sottolineare che Internet è oggi il principale sistema di
comunicazione mondiale assieme alla rete telefonica fissa e cellulare, e rispetto a queste
ultime è molto più esteso nelle funzionalità.
Come la rete telefonica, Internet viene impiegato per comunicazioni lecite come per quelle illecite.
La differenza è che le comunicazioni e le funzionalità di Internet sono nella grande maggioranza dei casi
pubbliche e rendono così visibili anche gli usi banali, deviati o addirittura illegali e
criminali che purtroppo, proprio per la loro maggiore visibilità in rete, vengono additati
come peculiari solo di Internet.
Mai nessuno però, giustamente, ha pensato di criminalizzare in maniera generica la rete
telefonica, pur essendo noto, antico, esteso e grave l’uso illecito e criminoso delle reti
fisse e mobili, come è testimoniato dalle intercettazioni telefoniche rese pubbliche in
diverse occasioni.
Discutere pubblicamente dei problemi sociali che Internet inevitabilmente riflette e,
fortunatamente, spesso svela al pubblico, è importante ma va fatto mettendo nella giusta
relazione gli effetti e le loro cause ed evitando considerazioni semplicistiche e condanne
aprioristiche del mezzo.
Secondo noi è importante che non si criminalizzi la rete e che anzi se ne promuova l’uso
e la diffusione estesa. La criminalizzazione di Internet tende a confondere gli effetti con
le cause e non permette di affrontare adeguatamente i problemi negativi – sociali o
criminali – che tutti desideriamo combattere.
Una disinformazione su Internet non ne rallenterà la diffusione presso il pubblico
competente ma ne frenerà l’adozione e la conoscenza proprio nel pubblico più bisognoso
di informazione, spostando in là nel tempo l’occasione di far crescere questo Paese.
Viceversa, una corretta e approfondita informazione può contribuire decisivamente a
massimizzare i benefici di Internet e a ridurre invece gli effetti negativi dei nuovi sistemi
di comunicazione.
Fiduciosi che in futuro vorrà considerare anche i benefici di Internet e delle telecomunicazioni
e non solo i problemi sociali, anche gravi, che essa rivela, le manifestiamo fin d’ora la nostra
disponibiiltà a partecipare a un confronto su questi temi che a nostro parere sarebbe importante
trattare in maniera approfondita e positiva in una delle prossime trasmissioni che a nostro parere
sarebbe opportuno programmare e alla quale, se lei desidera, siamo pronti a dare il nostro contributo
di esperienza e competenza.
Restiamo a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e approfondimento e nel
frattempo Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Marco Camisani Calzolari, Blogger, Imprenditore, Chairman Speakage
Gildo Campesato, Giornalista, Direttore del Corriere delle Comunicazioni
Mario Citelli, Blogger, Imprenditore, Direttore Beltel – Mensile di attualità per l’industria
ICT
Lele Dainesi, Blogger, Giornalista, Executive Communication Cisco Systems Italy,
Luca De Biase, Blogger, Giornalista, Caporedattore Nova24 – Settimanale di
innovazione de Il Sole 24 ore
Juan Carlos De Martin, Blogger, Docente Politecnico di Torino – Responsabile italiano
Creative Commons
Michele Ficara, Blogger, Imprenditore, Presidente Assodigitale – Associazione Italiana
Industria Digitale
Paolo Forcellini, Imprenditore, Segretario Generale Consulta Digitale
Assocomunicazione – Confindustria
Alfonso Fuggetta, Blogger, Docente Politecnico di Milano
Enrico Gasperini, Blogger, Imprenditore, Presidente Audiweb – Joint Industry
Committee per la rilevazione delle audience online
Enrico Grazzini, Blogger, Analista, Collaboratore Corriere Economia – Settimanale
Economico Corriere della Sera,
Marco Montemagno, Imprenditore, Conduttore Reporter Diffuso – Sky TG24
Layla Pavone, Blogger, Dirigente, Presidente IAB – Interactive Advertising Bureau
Marco Palombi, Blogger, Imprenditore, Fondatore 1st Generation Network -
Associazione imprenditori di prima generazione
Stefano Quintarelli, Blogger, Imprenditore, Past president AIIP – Associazione Italiana
Internet Provider
Francesco Sacco, Blogger, Docente e Managing Director EntER – Centro studi per
l’imprenditorialità – Università Bocconi
Francesco Siliato, Blogger, Docente Economia dei Media – Politecnico di Milano,
Gigi Tagliapietra, Blogger, Imprenditore, Presidente Clusit – Associazione Italiana per la
Sicurezza Informatica
Guido Tripaldi, Blogger, Imprenditore, Presidente Voipex – Consorzio per
l’interoperabilità dei servizi Internet
Tuesday, 15 April 2008 - ore 11:59 am
[...] agli adulti per leggere libri e giornali…». La riportano per intero, tra gli altri Intarget, Pangora e Nick’s blog. «Praticamente Vespa e la sua cricca, da me chiamati i “paladini [...]