Scritto da Riccardo Porta in E-commerce
Inziano in questi giorni, negli Stati Uniti, gli scioperi dei piccoli e grandi venditori di eBay: il recente cambiamento delle regole per quanto riguarda tariffe e feedback non è piaciuto ai tantissimi piccoli imprenditori che fanno del commercio elettronico online la loro principale fonte di reddito.
Dovrebbe quindi iniziare una “serrata” di protesta: per una settimana niente prodotti in vendita.
eBay però risponderà subito, riducendo molto probabilmente le tariffe di pubblicazione sperando di non intaccare la redditività del portale (si parla di una riduzione di prezzo da 25 a 50 centesimi negli Usa).
Due numeri*:
- Nato negli usa nel 1995, eBay oggi vanta un esercito di commercianti online: in 724.000 dichiarano di avere nel commercio in rete la propria fonte principale di reddito.
- In Italia sono almeno 5.000. Nel solo terzo trimestre 2007, eBay ha fatturato 1,29 miliardi di dollari; di questi, il 52% su base internazionale.
- Sempre nello stesso trimestre, sono stati venduti oggetti per 14,5 miliardi di dollari.
*Fonte: Metro
Scritto da Andrea Boscaro in Shopping Comparison
Molto istruttiva la recente ricerca EIAA sullo shopping online europeo.
Tra i molti dati presentati, l’elevato utilizzo dei comparatori, strumento di cui fruisce il 61% dell’audience europea per comparare, ricercare, ottenere informazioni utili per le proprie decisioni di acquisto on ed offline.
Buona lettura e buona comparazione!
Scritto da Riccardo Porta in Shopping Comparison
Da diversi mesi i nostri shop, attraverso il loro pannello di controllo, hanno a disposizione una utile funzionalità che permette loro di tracciare e qualificare il nostro traffico. Stiamo parlando del Tracking Id.


Dal pannelo di controllo, il gestore dello shop, potrà far aggiungere a ciascun deeplink dei suoi prodotti, le variabili che meglio crede per “intercettare” il nostro traffico. Facciamo un esempio:
Supershop.xyz, attraverso il database, ci invia un prodotto con questo link:
www.supershop.xyz/prodotti_a/product.php?productid=19502
Se lo shop volesse comprendere meglio quale traffico gli arrivi da Buycentral, o da Lycos, o da Ern, o da Costameno, gli sarà sufficiente inserire nel pannello di controllo, delle variabili che verranno così associate ai suoi link, ad esempio:
- per buycentral: www.supershop.xyz/prodotti_a/product.php?productid=19502&utm_source=pangora&utm_medium=cpc&utm_campaign=buycentral
- per lycos: www.supershop.xyz/prodotti_a/product.php?productid=19502&utm_source=pangora&utm_medium=cpc&utm_campaign=lycos
- per ern: www.supershop.xyz/prodotti_a/product.php?productid=19502&utm_source=pangora&utm_medium=cpc&utm_campaign=ern
e così via (nell’esempio riportato sono stati utilizzati i classici tracciamenti offerti gratuitamente da google analytics – anche se consigliamo altri strumenti di analisi per le conversioni più professionali e mirati all’ecommerce)
Alla base di questo ragionamento però ci deve essere un sistema di web analytics o di statistiche, che sia in grado di interpretare questi dati. Nei logfile sul server dello shop ci saranno sempre riportati i dati corretti di provenienza ma serve un log anlyzer per poter poi lavorare questo tipo di informazioni.
Sistemi di statistiche evoluti non hanno problemi ad interfacciarsi con questo tipo di dati e le informazioni disponibili sono un vero patrimonio per i web marketing.
Scritto da Anna Maratea in Shopping Comparison
Il Natale è passato da più di un mese ormai ed è tempo di tirare le somme sulla propensione degli utenti italiani ad acquistare online i regali del Natale 2007.
Dalla ricerca realizzata da OTO Research attraverso più di 2.000 interviste su di un campione di utenti internet reclutato presso il panel OTO Research ( nato nel nel ‘99 per la gara “AudiWeb”) è emerso che l’e-commerce natalizio è in piena vitalità confermando e sottolineando la crescita stabile delll’e-commerce nel nostro Paese.
Quest’anno infatti il 38% degli utenti ha scelto internet per acquistare i propri regali di Natale contro il 31% del Natale scorso spinti soprattutto dalla praticità e dalla sicurezza attribuiti alle modalità di pagamento. Un grosso risultato questo se si pensa che fino a poco tempo fa’ il timore di vedersi duplicata la propria carta di credito era uno dei principali ostacoli che frenavano lo sviluppo dell’e-commerce in Italia, almeno secondo la stampa.
Ma se da un lato l’affidabilità e la sicurezza dei nuovi servizi di pagamento online sono uno dei driver che contribuiscono ad incrementare l’e-commerce, dall’altro l’insoddisfazione degli utenti nei confronti delle modalità di consegna ( con tempi troppo lunghi e spese di spedizione eccessive ) costituiscono un ostacolo che frena un potenziale non completamente sfruttato.