Sicuramente abbiamo già affrontato questo argomento ma non fa di certo male tornarci sopra nuovamente.

Parliamo di tracking delle conversioni: gli shop che ci passono i database prodotti devono necessariamente trovare il modo di tracciare autonomamente le conversioni che il nostro network può generare. Questo soprattutto per evitare i soliti spiacevoli malintesi.

Di questa mattina la richiesta di un nostro shop di sospendere la loro presenza perchè: ” in base alle nostre statistiche di marketing, non c’è un ROI adeguato per giustificare tale campagna “.
Porca la miseria, mi dico, mi dispiace.

Vado però per scrupolo a controllare e noto che ci passano un file txt (nominato kelkoo.txt – che mi fa pensare ovviamente che sia lo stesso utilizzato anche da un altro nostro concorrente) e che all’interno dello stesso, tutti i link alla schede prodotto sono generici, senza una variabile che identifichi la provenienza “pangora”.

Quindi… come fa lo shop a dire che non abbiamo un ROI adeguato? Oltretutto, utilizzando noi, di sistema, una pagina con doppio redirect al click dell’utente su un prodotto, lo shop non vedrà mai nemmeno il nostro referrer. Quindi, non solo non conteggerà correttamente nemmeno gli accessi ma tantomeno comprenderà da chi arrivino le vendite.

Quando parlo di “tracciamento” intendo qualcosa all’interno dei link del tipo: www.nomesito.it/philips/prodotto123.php?pangora
Un link strutturato in questo modo e un software di analisi in grado di rilevarlo (chiaramente deve essere dello shop, non lo forniamo noi) aiuteranno il web marketer ad interpretare meglio i dati e a prendere le dovute azioni (che non sempre vuol dire sospendere un rapporto, talvolta, ad esempio, è utile passare un database con i soli prodotti che convertono meglio).

Pangora, qualora sia necessario, può aggiungere automaticamente a tutti i link di prodotto una variabile come quella dell’esempio sopra riportato ma se poi il traffico non viene propriamente letto è tutto tempo sprecato.

Quando faccio notare agli shop che non hanno un tracciamento, solitamente le risposte sono di quattro tipi:

  • “non mi intendo di dettagli tecnici relativi al tracking” (attenzione: un “responsabile marketing”, invece, dovrebbe eccome!)
  • “uso google analytics, non va bene?” (risposta: va anche bene ma non traccia le conversioni se gestito a livello base)
  • “non abbiamo un sistema di statistiche, guardiamo le vendite a fine mese” (risposta sommaria soprattutto qualora si comperi traffico e visibilità da più parti)

Che lo shopping online sia con voi.