Tuesday, 22 January 2008Punto critico: le poste italiane
Le spedizioni da parte degli shop e, in generale, l’evasione degli ordini o servizi sono indubbiamente un anello cruciale della catena dell’e-commerce.
Chi ordina online deve scontare il fatto che l’oggetto desiderato e pagato, non sia immediatamente nelle proprie mani (come invece avviene normalmente in un negozio fisico). Di conseguenza però, la ricezione di quanto ordinato dovrebbe avvenire in tempi ragionevoli.
Tutti i lettori concorderanno che aspettare più di 5 giorni è davvero “antipatico”, soprattutto perchè, più trascorrono le ore, maggiori saranno i dubbi che ci assaliranno: “Arriverà?”, oppure “Non è che mi hanno fregato?” e ancora “Vabbè però… se non ce l’avevano subito disponibile avrebbero potuto anche avvisarmi…”
All’inizio si pensa agli shop, poi ai corrieri.
E arriviamo al dunque: le poste. Il nostro sistema postale ha già indubbiamente migliorato i propri servizi ma non basta. Ce lo sottolinea oggi anche un nostro lettore, il buon Diego De Conca, art director di Wasabi: con questo articolo, portando nuovamente all’attenzione il nostro servizio nazionale di spedizione e recapito.
Quando mi capita di parlare con gli shop delle spedizioni chi più chi meno, hanno sempre dei problemi e, ad onor del vero, tanto con SDA che con altri corrieri.
Le poste, proprio di recente, hanno lanciato un servizio chiamato “Postecommerce” con il quale, tra l’altro, collaboriamo (dal punto della visibilità di web marketing attraverso i nostri comparatori); il management dà indubbi segnali di voler far decollare il mercato ma c’è ancora qualche ingranaggio che non gira per il verso giusto. Vogliamo trovare una soluzione? Gli altri paesi sono nella nostra stessa situazione oppure no? E se no, cos’hanno di meglio rispetto alla infrastrutture di cui disponiamo?