Wednesday, 21 November 2007Il sito non vende! Dovete fare di più!
Pangora gestisce per molti siti anche il keyword advertising su Google e YSM. Acquistiamo quindi parole chiave che portano traffico sugli shop che ne fanno espressamente richiesta. Da oltre un anno abbiamo 2 persone che seguono questo tipo lavoro.
Le keyword acquistate, non portano mai su pagine generiche ma tipicamente atterrano sulle relative landing page di prodotto. Faccio un esempio:
Pangora compra la keyword “Canon Ixus XYZ” ed il traffico viene portato su: “www.nomeshop.it/prodotti/canon/ixusXYZ.html”; in questo modo cerchiamo di essere il più pertinenti possibili: l’utente stava cercando una canon Ixus modello XYZ e noi lo rimandiamo alla pagina dello shop che vende esattamente quel prodotto.
Il tutto viene ottimizzato quotidianamente, per migliorare i costi di acquisto delle keyword e aggiornare le stesse. Quando siamo fortunati, facciamo inserire un codice sul sito del nostro cliente per monitorare le vendite.
Facciamo umilmente SEM (search engine marketing) cercando di portare traffico qualificato ai nostri clienti con una piccola commissione di agenzia. Giusto per essere trasparenti.
Questa mattina ricevo una mail: “Convertiamo troppo poco dovete fare di più”.
In queste situazioni, la gestione si complica perchè entrano in gioco alcune variabili fuori dalla nostra portata, ovvero l’usabilità del sito e dei relativi processi di acquisto unitamente a diversi altri fattori.
Se l’equivalenza dell’ecommerce fosse: porto accessi in target sul mio sito = vendo i miei prodotti, e valesse al 100% avremmo ritmi di crescita del settore vertiginosi.
Purtroppo però il conversion rate, che sta ad indicare ogni quanti accessi si effettua una vendita, nel settore dell’elettronica di consumo, è sicuramente inferiore all’1%. E questo valore di conversione è ricollegabile ai “BIG” dell’ecommerce, coloro che godono già di fiducia da parte degli utenti e per i quali e più facile (si fa per dire) trasformare un utente in un acquirente.
Un consiglio spassionato: controllate i vostri competitor, guardate ai leader di mercato del vostro settore di riferimento, cercate di “carpire” i loro processi di acquisto ed il loro modo di presentare le informazioni sul sito.
Analizzate i dati, utilizzate anche strumenti come ad esempio www.clicktale.com che vi mostrano cosa fa un utente una volta atterrato sul vostro sito, come si muove, come gira con il mouse sulle pagine.
Non stancatevi mai di sperimentare e cambiare i layout. E misurate queste operazioni.
Se avete anche le risorse necessarie per migliorare l’usabilità del sito ed il suo posizionamento sui motori di ricerca, rivolgetevi ai professionisti della rete. Chiedete più di un preventivo e discutete sempre tutti i particolari.