Scritto da Riccardo Porta in Search Engine Marketing, Web Marketing
Ci sono appena arrivati in ufficio i dati freschi freschi di OTO Research (Istituto di ricerche specializzato sull’online) che nel mese di Ottobre ha condotto una web survey per investigare e comprendere la conoscenza e l’utilizzo di strumenti di Search Engine Marketing presso gli operatori del settore.
Il campione, 216 casi, è stato reclutato principalmente tra i professionisti del settore (aggiungo io: che quindi conoscevano per forza di cose l’argomento).
- Il 69% delle aziende coinvolte nella survey si avvale di attivitàdi SEM e, tra quelle che ancora non lo fanno, il 16% è interessata a intraprenderle presto.
- Le attività che le imprese portano avanti o che hanno intenzione di intraprendere sono principalmente il SEO (usato dall’85% delle aziende e indicato come prossima attività dal 74%), il Keyword adv e i Link sponsorizzati (già attivi per l’85%).
- I motori di ricerca più utilizzati per le attivitò di Keyword Advertising risultano essere Google adwords (97% delle preferenze), seguito da Yahoo Search Marketing (YSM) per il 57% e Miva (13%).
- La scelta dei motori di ricerca avviene, per l’83% delle aziende, in base all’esperienza dell’azienda stessa e alla conoscenza del brand (44%) oppure ai suggerimenti dell’agenzia pubblicitaria (17%)
Qualche dato ancora più importante:
- Le attività che le imprese portano avanti o che hanno intenzione di intraprendere sono principalmente il SEO (usato dall’85% delle aziende e indicato come prossima attività dal 74%), il Keyword adv e i Link sponsorizzati (già attivi per l’85%).
- Attualmente l’invesstimento nelle attività di SEM è limitato per la maggior parte delle aziende anche se alcuni top spender (11%) arrivano già ad investire più di 500 mila Euro (Pangora è decisamente tra queste). Per il 35% delle aziende comunque il budget è inferiore ai 10 mila; il budget fa investire viene stabilito all’inizio dell’anno e rivisto periodicamente (36%) mentre in altri casi dipende dai risultati generati (30%)
- Tra gli obiettivi per cui un’azienda si avvale di servizi di SEM prevalgono quelli funzionali ed operativi, come trovare clienti (54%), aumentare contatti (45%) e vendite (39%), rispetto alle esigenze di brand image (29%) e di notorietà dell’azienda (26%).
- Per misurare il ROI delle campagne di SEM, le aziende utilizzano una piattaforma di web analytics gratuita (come Google analytics per il 52%) o seleziona in base agli indicatori di performance che vogliono misurare (29%); altre aziende si basano su reportistica fornita dall’agenzia (265) mentre soltanto il 4% ancora non misura il ROI.
Trovi un estratto della ricerca a questo indirizzo: http://indagini.otoresearch.it/OTO_Research_SEM_Survey_2007.pdf
Scritto da Riccardo Porta in Shopping Comparison
Pangora ha segmentato da pochissimo il suo network separando alcuni partner ed identificandoli nel segmento chiamato “ERN”, ovvero Extended Reach Network.
Facciamo un passo indietro: lo shop che desidera avere visibilità con i suoi prodotti ed offerte all’interno del nostro network, potrà essere presente su:
- Buycentral.it
- Lycos.it (nella sezione shopping)
- Costameno.it [che racchiude anche Fastweb ed Edintorni (contextual adv) ]
- Decido.it
- ERN
- Vibrant.it (sistema di contextual advertising, utilizzato in maniera molto limitata)
All’interno di ERN troviamo siti che utilizzano completamente la nostra tecnologia come ad esempio:
Ed altri che invece importando i nostri prodotti ma che non sempre integrano tutti gli shop (sui quali quindi non possiamo garantire la presenza). Ad esempio:
L’elenco non è esaustivo perchè il network può espandersi o contrarsi a seconda delle diverse partnership in corso. Alcuni di questi siti sono portali rinomati, altri sono molto bravi a posizionarsi sui motori di ricerca ed è il motivo per cui lavoriamo con loro.
Ad oggi è possibile scegliere di essere presenti solo su Buycentral.it, Lycos.it, Costameno.it, ERN, Vibrant.it, Decido.it o più di uno di questi ma non è possibile escludere la propria presenza su uno o più di uno dei siti facenti parte di ERN.
Dal pannello di controllo sarà sempre possibile distinguere le voci di traffico.
Con un tracciamento ad hoc nei link potrete anche misurare i rendimenti dei diversi portali (suggeriamo anche l’analytics gratuito di google, ma dovete avvisarci).
Attenzione: se nei link nel database prodotti non sarà presente un tracciamento, difficilmente potrete vedere tra i referrer il nostro traffico.
Scritto da Riccardo Porta in E-commerce, Web Marketing
Pangora gestisce per molti siti anche il keyword advertising su Google e YSM. Acquistiamo quindi parole chiave che portano traffico sugli shop che ne fanno espressamente richiesta. Da oltre un anno abbiamo 2 persone che seguono questo tipo lavoro.
Le keyword acquistate, non portano mai su pagine generiche ma tipicamente atterrano sulle relative landing page di prodotto. Faccio un esempio:
Pangora compra la keyword “Canon Ixus XYZ” ed il traffico viene portato su: “www.nomeshop.it/prodotti/canon/ixusXYZ.html”; in questo modo cerchiamo di essere il più pertinenti possibili: l’utente stava cercando una canon Ixus modello XYZ e noi lo rimandiamo alla pagina dello shop che vende esattamente quel prodotto.
Il tutto viene ottimizzato quotidianamente, per migliorare i costi di acquisto delle keyword e aggiornare le stesse. Quando siamo fortunati, facciamo inserire un codice sul sito del nostro cliente per monitorare le vendite.
Facciamo umilmente SEM (search engine marketing) cercando di portare traffico qualificato ai nostri clienti con una piccola commissione di agenzia. Giusto per essere trasparenti.
Questa mattina ricevo una mail: “Convertiamo troppo poco dovete fare di più”.
In queste situazioni, la gestione si complica perchè entrano in gioco alcune variabili fuori dalla nostra portata, ovvero l’usabilità del sito e dei relativi processi di acquisto unitamente a diversi altri fattori.
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Scritto da Riccardo Porta in Shopping Comparison
Ci stiamo avviando verso un periodo dell’anno che, tipicamente, è molto caldo per gli acquisti online: il Natale.
Molti shop preparano offerte irrunciabili ed offrono sconti particolari per invogliare l’utente all’acquisto.
I maggiori player di advertising si attrezzano di conseguenza offrendo degli “speciali Natale” o delle “guide ai ragali di Natale” dove raccogliere un buon numero di offerte dei propri clienti.
Entriamo più nel dettaglio sui costi di queste operazioni:
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Shopzilla.com ha aumentato il suo cost per click medio del 25% fino alla fine dell’anno;
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PriceGrabber.com ha aumentato il suo cost per click medio del 25% fino al 15 gennaio 2008;
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Nextag.com ha aumentato, indovinate, anche lui il cost per click medio del 25% fino al 1 gennaio 2008;
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Shopping.com, per non essere da meno, aumenta i cpc anche lui, ma almeno segue una logica merceologica:
- Cars 10%
- Clothing and Accessories 10%
- Computers 10%
- Electronics 20%
- Event Tickets 10%
- Flowers and Gifts 25%
- Health and Beauty 15%
- Home and Garden 20%
- Jewelry and Watches 20%
- Kids and Family 25%
- Magazine and Subscriptions 10%
- Media 10%
- Miscellaneous 10%
- Musical Instruments & Accessories 25%
- Office 10%
- Sports and Outdoors 25%
- Video Games 25%
Ovviamente gli aumenti si vedono anche su Google adwords e Yahoo! Search Marketing. Non è che loro stiano a guardare!
E Pangora Italia? Aumenterà i suoi cost per click? Assolutamente no. Non tracciando quello che avviene dopo il click sui nostri portali di comparazione sarebbe quantomeno privo di fondamento aumentare il costo di acquisto di un click a fronte di presunte migliori condizioni dovute ad un particolare momento del mercato.
Parlando con più di uno shop mi sono ritrovato con in mano dei dati contrastanti: c’è chi non vede l’ora che arrivi il Natale e c’è chi invece lo odia perchè si porta dietro diversi problemi (paura di non consegnare per tempo, resi difficili da gestire, corrieri sottodimensionati per rispondere tempestivamente alle richieste).
Spero di non sbagliarmi però nel dire che in questo periodo sicuramente aumenta la parte legata all’infocommerce da parte degli utenti: in molti utilizzeranno i nostri comparatori per confrontare velocemente le offerte sia dal punto di vista del prezzo sia dal punto di vista delle caratteristiche (specialmente per tutti i prodotti del comparto tech).
La sfida vera, anche per questo Natale, sarà catturare gli utenti che sono in fase di infocommerce e trasformarli in acquirenti online (bella scoperta eh?). Sotto con il web marketing e con l’attenzione verso ogni singolo cliente che transita per i vostri siti!
Fonti dei dati:
Scritto da Riccardo Porta in E-commerce, Internet, Web Marketing
Sono appena tornato da un convegno molto ricco ed interessante al Politecnico di Milano sulla multicanalità.
Si è parlato ancora una volta di come sia ormai centrale la figura dell’utente/cliente per le aziende che, sempre di più, devono imparare ad ascoltare e relazionarsi con il target di riferimento.
Sala davvero piena, validi come sempre i dati presentati da Nielsen e i diversi interventi degli speaker presenti. Forse un filo poco ascoltata (per via dell’orario che coincideva con la canonica pausa pranzo) la tavola rotonda finale.
Ecco i link alle presentazioni in formato pdf:
Scritto da Andrea Boscaro in E-commerce
Oggi segnalo l’iniziativa di un nostro shop il cui amministratore è anche Presidente di Aicel… questi negozi online ne sanno una più del diavolo per far sentire tranquilli i loro clienti
!
Scritto da Andrea Boscaro in Shopping Comparison
Boucheron, nome storico della gioielleria nato 140 anni fa, aggiunge al maxi-negozio in place Vendôme a Parigi anche il canale di vendita online Boucheron.com. Il marchio francese si dedica così all’e-commerce includendo nella sua offerta l’alta gioielleria su misura. Si tratta di un progetto tra i primi in assoluto in Europa nel settore, forse anche nel mondo.
“Ignoriamo completamente il volume d’affari che internet ci consentirà di realizzare, ma noi lo consideriamo come un servizio in più per i nostri clienti”, ha spiegato Jean-Christophe Bédos, presidente di Boucheron, soddisfatto dal fatturato dello scorso anno che, senza numeri uffciali alla mano, viene stimato intorno ai 75 milioni di euro.
Il canale online è un’opportunità importante per Boucheron, che ha compreso il vantaggio che ne può derivare, considerato il target al quale si rivolge: persone (specialmente donne) con elevata capacità di spesa, spesso troppo impegnate in viaggi di lavoro da non avere il tempo di visitare i negozi, optando di conseguenza per la semplicità della rete e per un’esperienza che, nel settore, rappresenta una novità.
Fonte: DailyNet, 12 novembre 2007
Scritto da Riccardo Porta in Internet
Si è chiuso ieri un bellissimo IAB 2007.
Per chi non lo sapesse, è l’evento più importante del mercato della pubblicità interattiva a livello globale. C’eravano anche noi: non con uno stand ma presenti in entrambe le due giornate per confrontarci con tutti gli operatori del settore.
Per sapere tutto di questo evento, lasciamo spazio al blog ufficiale, ricco di interviste, commenti e video
Scritto da Riccardo Porta in E-commerce, Shopping Comparison
Per il mese di novembre ci trovi anche in edicola, nel numero 195 di PC World.
A pagina 114 troverai un articolo dedicato a chi si avventura nell’e-commerce: piattaforme tecnologiche, piazze di mercato virtuali, posizionamento specifico nelle ricerche on-line.
Un vero approfondimento sulla nostra proposta rivolta a tutti coloro che vendono online (privati esclusi).
Scritto da Riccardo Porta in E-commerce, Internet
Da una indagine del Cermes – Università Bocconi, salta fuori che il tempo medio giornaliero dedicato dalla responsabile d’acquisto alle compere, compresi gli spostamenti, è pari a circa un’ora; tempo che viene sottratto, non senza difficoltà, ad altre lavorative e non.
Anche per questo, i consumatori dimostrano di apprezzare l’apertura domenicale (o nelle giornate festive) dei grandi centri commerciali o dei punti vendita. Il 65,4% degli intervistati, afferma di avere affettuato acquisti in supermercati durante le aperture festive, il 54,7% ha fatto shopping nei negozi del centro e il 56,8% in ipermercati e centri commerciali alla periferia degli agglomerati urbani.
Da questa indagine sembra proprio quindi che gli italiani abbiano poco tempo per fare shopping e che preferiscano farlo nei giorni non lavorativi.
Niente di nuovo all’orizzonte ma… lo sanno gli italiani, vero, che è possibile acquistare su internet 24 ore su 24, senza fare code e senza dovere aspettare la domenica o pregare perchè quel negozio sia aperto durante le feste?
L’e-commerce è una della vere risposte che facilita la razionalizzazione della gestione del tempo.