Wednesday, 31 October 2007Il mobile insegue il web

Che Iternet sia e sia stato un pioniere su molti fronti e fuori discussione. Quasi dalla sua nascita si è capito che, tecnologicamente, era posssibile rilevare, misurare, analizzare, i dati che passavano sulla rete. Via agli strumenti di web analitycs e possibilità infinite di planning all’orizzonte.

Il cellulare è sulla stessa strada e mi stupisco anche del fatto che si sia voluto così tanto tempo: M:Metrics, società di ricerca specializzata sul mobile, ha lanciato la piattaforma Meter Direct.

Cos’è e come funziona? Installando un’applicazione sui telefoni più evoluti (parliamo di smartphone, sempre più diffusi), la società saraà in grado di monitorare i dati riguardanti le pagine web visitate, il numero di sms spediti e ricevuti, i giochi avviati e così via.

E la privacy in tutto questo? Bloccherà tutto direte voi. Ed invece no. Il servizio infatti è già attivo negli Stati Uniti e in Inghilterra, ma entro fine anno verrà lanciato anche in altri 4 paesi europei (Italia compresa). Per non essere da meno, Nielsen ha annunciato il suo debutto nel mese di luglio, negli Stati Uniti del servizio Nilsen Wireless, che offre una misurazione dell’audience sui Mobile Content.

Come si tradurrà tutto questo? Probabilmente in una sempre maggiore convergenza degli strumenti e possibilità ulteriori per chi investe e deve raggiungere determinati target di riferimento.

Ad oggi non mi sembra ci siano ancora case history di successo legate al mobile + ecommerce ma… staremo a vedere.

Wednesday, 31 October 2007CRM: riflettere sorridendo

Siete sicuri di prestare la dovuta attenzione alle esigenze dei vostri clienti tenendo conto del loro grado di conoscenza dello strumento Internet?

Soldi spesi onlineScrivo questo post, decisamente in ritardo.
Comunicherò delle cifre ormai datate ma lo faccio per puro egoismo, esclusivamente per metterle nero su bianco e ricordarmele così meglio.
Se poi qualcuno non le sapesse e le scoprisse su questo blog… tanto di guadagnato.

Nel 2006 l’Europa ha investito online 8 miliardi di euro (gli USA ne hanno spesi 12,8).

La cifra può essere così “smontata”:

  • 45% in SEM (search engine marketing)
  • 31% in display advertising (parliamo di tabellare, banner)
  • 22% in annunci e directory
  • 1,6% in e-mail marketing

I nostri amici che vivono oltre la manica, in Gran Bretagna, hanno speso 3,1 miliardi con una quota quindi del 38% rispetto al totale europeo (in UK gli investimenti online hanno ormai superato quelli dedicati alla radio e raggiunto la stampa); segue la Germania con quasi la metà, 1,75 miliardi (22%), i francesi con 1,1 miliardi (15%) e l’Olanda con 564 milioni (7%).

L’Italia, con i suoi 480 milioni ed una quota quindi del 6%, è al quinto posto. Seguono, la Spagna (4%), la Danimarca (3%) e gli altri paesi come la Slovenia, Croazia, Grecia, Austria, Belgio e Finlandia che, complessivamente, valgono un 5%.

Fonte: IAB Europe + PricewaterhouseCoopers. Dati rilasciati in giugno, a bruxelles, durante il primo congresso Interact.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Aicel.

Internet viene incolpata di traghettare le vendite di falsi in Italia. Il 30% delle merci vendute on-line sarebbe contraffatta. Indubbiamente questo è un dato rilevante.

La contraffazione infatti, lede l’intera economia nazionale e soprattutto il buon nome di un settore, quale il commercio elettronico, già fortemente ostacolato nella sua crescita da barriere logistiche e strutturali.

In realtà, i dati presentati dalla ricerca della Confcommercio fotografano appieno l’irregolarità delle compravendite che avvengono senza nessun tipo di controllo attraverso i portali di aste on-line.
Non a caso nella suddetta indagine la contraffazione distribuita su Internet viene equiparata alle vendite degli abusivi, spesso stranieri legati alla criminalità organizzata.

‘I negozi on-line regolari, sono soggetti a verifiche puntuali e controlli certosini.’ Spiega Andrea Spedale, presidente di AICEL ‘Motivo per cui questo tipo di illegalità danneggia in primo luogo proprio gli operatori professionali del settore. Lascia piuttosto perplessi la facilità con cui il singolo cittadino può acquistare merce palesemente contraffatta attraverso le aste on-line. I falsi sono sotto gli occhi di tutti e non ci sono azioni specifiche di contrasto’.

AICEL nasce con l’obiettivo di divenire il punto di riferimento per gli operatori del commercio elettronico e a tutt’oggi è il network che raccoglie il maggior numero di realtà del settore.
AICEL e’ la risposta alle imprese operanti nell’e-commerce italiano che desiderano avere uno spazio dove incontrarsi, conoscersi, creare sinergie e collaborazioni.
Riprendendo e attualizzando il meccanismo dell’agora’, AICEL è riuscita a far incontrare merchant pronti a attivarsi per far crescere il mercato.
Focalizzandosi sulle problematiche comuni e sulle opportunita’ di un contesto in forte espansione i vari operatori hanno trovato punti di accordo e interessanti spunti per cooperazioni e progetti comuni.

Per ulteriori informazioni contattare:

Barbara Bonaventura
barbara.bonaventura@aicel.it – www.aicel.it
Tel. +39.049.9360466 Fax +39.049.8591206

Thursday, 25 October 2007Falsario a chi?

Riceviamo una email da parte di Aicel (Associazione Italiana del Commercio Elettronico) che, condividendola, pubblichiamo integralmente.

Di oggi l’ennesima notizia a discredito del commercio elettronico italiano.

Secondo un’indagine svolta dalla Confcommercio-Istituto Piepoli, il 30% delle merci contraffatte vendute nel nostro paese vengono offerte attraverso Internet.

E’ sotto gli occhi di tutti come questo possa avvenire.

Mentre i negozi on-line vengono controllati, ci sono altri canali di vendita completamente senza verifiche.

Canali dove chiunque può vendere riproduzioni, copie e falsi senza incorrere in nessun tipo di sanzione.

Il tutto senza garanzie, senza tutele a discapito della sicurezza e della salute degli acquirenti.

AICEL richiede l’impegno attivo da parte di tutti – operatori e consumatori – in quanto la contraffazione non solo è un reato, ma anche un calcio nel sedere alla cittadinanza onesta.

Se nella navigazione entrate in contatto con annunci o proposte commerciali di prodotti contraffatti scrivete senza esitazioni a sos@gat.gdf.it

La legalità è la norma, non l’eccezione.

Per documentarsi o per esprimere un parere potete scrivere direttamente sul forum

Wednesday, 10 October 2007Confrontarsi …

Domani Riccardo terrà una lezione nella “sua” università Bocconi ed io, che invece mi sono laureato in un’altra università e la Bocconi l’ho sempre vista come l’accademica “rivale”, lo seguirò per parlare di web marketing e di commercio elettronico alla SDA.

Ancora una volta ci dedicheremo a raccontare il nostro mondo, le sue opportunità ed i suoi ritardi e ci confronteremo con studenti ed aspiranti manager che guarderanno all’e-commerce come un fenomeno ormai di massa ed un’occasione di business da valutare, ponderare, criticare.

Mettersi in discussione e mettere in comune competenze e informazioni… alla fine l’obiettivo e la sfida è sempre lì: migliorare giorno per giorno la nostra professionalità, il nostro servizio, l’azienda che costruiamo da protagonisti.

Lo scorso lunedì si è svolto a Milano un importante convegno in Camera di commercio sui temi dell’innovazione (tecnologica e non solo) e del ruolo che Milano può giocare nel trainare un’economia che ancora stenta ad adeguarsi, su questo fronte, al resto dei Paesi dell’Unione.

Tra i tanti interventi di personalità dei mondi delle imprese, delle istituzioni e dell’università, quelli del sottosegretario alle Comunicazioni Luigi Vimercati e del Ministro agli Affari Regionali Linda Lanzillotta.

Cito in particolare due spunti lanciati da relatori coinvolti anche grazie alla collaborazione con Pangora.

Il primo è stato di Francesco Morace, sociologo ed autore di un interessante blog che ha stimoltato tutti, in primo luogo, a “riconoscere” e valorizzare le eccellenze che già esistono nei nostri territori per promuoverle a livello di sistema.

Il secondo è stato di Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, che bene ha contestualizzato l’e-commerce come fenomeno che denota in buona misura i limiti, ma anche le opportunità per le nostre imprese ed il nostro sistema Paese.


© 2007 Pangora Blog