Uno dei motivi che ci hanno spinto a lanciare questo blog è aumentare l’attenzione su come deve essere gestita, lato shop, la presenza su un comparatore: è evidente infatti che, se la consapevolezza verso le campagne di keyword-adv è elevata, ancora molto deve essere fatto per diffondere le tecniche di database management necessarie per fare business con operatori come il nostro.

Fare shopping comparison significa infatti misurarsi con logiche sia di SEO che di SEM, senza differenze sostanziali.

Di SEO perchè i comparatori, ordinando i risultati per popolarità, privilegiano la qualità: ecco l’importanza della cura dei database, delle immagini, delle descrizioni, dei doci mfname e mfp. Della competitivà delle offerte e del matching con le schede prodotto editoriali.

Di SEM perchè nello stesso modo in cui si monitorano ed ottimizzano i link sponsorizzati, verificandone le conversioni e sfruttandone i risultati secondo un approccio di lifetime value dell’utente, così dovrebbe essere impostato il rapporto con un motore di ricerca verticale per lo shopping online.

Allo stesso modo infine valgono le riflessioni sulle landing page che, forse ancor più attentamente, devono sapere prendere per mano l’utente ed accompagnarlo con trasparenza ma decisione, dalla pagina del prodotto al carrello per l’acquisto.

Prendiamo spunto dalla nostra capacità di fare SEM quindi e sapremo gestire presenze sui comparatori ancora più profittevoli.

Buono shopping comparison a tutti!